
Dai Cooperatori di Lucca e Viareggio:
” FATTI DI STORIA “
Domenica 17 maggio 2026 i Cooperatori di Santa Dorotea di Lucca e Viareggio si sono ritrovati per il rinnovo della promessa e per la promessa di 4 nuovi Cooperatori.
Nella splendida cornice di Pieve a Elici in un’antica chiesa ricca di storia e spiritualità, i Cooperatori hanno vissuto il banchetto eucaristico con partecipazione, tanta commozione e sincerità di cuore.
Come per ogni incontro fraterno, successivamente il gruppo è stato accolto in un’altra prestigiosa e antica costruzione della Pieve, l’antico frantoio, di proprietà della Cooperatrice presidente Eva.
Il pranzo porta e condividi è stato un momento di gaia fratellanza e collaborazione.
Prima dei saluti i Collaboratori si sono riuniti per riepilogare gli incontri di formazione fatti e per proiettarsi nei nuovi progetti che verranno.
Con lo spirito di fraterna unione voluta dal fondatore don Luca Passi e con la benevolenza delle suore di Viareggio e di suor Lucia, la giornata si è conclusa regalando a ciascuno un bellissimo momento da custodire nel cassetto dei ricordi.





Dai Cooperatori della Delegazione Adriatica a Peseggia:
” Chi è il mio prossimo? “
PESEGGIA – Si è svolto a Peseggia il collaudato incontro conclusivo del percorso formativo dei Cooperatori di Santa Dorotea della Delegazione Adriatica. Un appuntamento intenso di preghiera, confronto e fraternità, che ha visto la partecipazione di numerosi laici impegnati a vivere il carisma di don Luca Passi nella quotidianità. Al centro della giornata una domanda tanto antica quanto attuale, tratta dal Vangelo di Luca: «Chi è il mio prossimo?».
L’incontro si è aperto con un momento di accoglienza e di presentazione della giornata. Il tema scelto ha guidato i lavori della mattinata, stimolando i partecipanti a riflettere sul senso profondo del “farsi vicino” oggi con l’aiuto di un dipinto di Van Gogh dal titolo il buon Samaritano. che rappresentava appunto il farsi prossimi. In un mondo segnato da crescenti solitudini e barriere sociali, la figura del prossimo nella tela è stata declinata non come un concetto astratto, ma come un approccio concreto alla vita quotidiana. Le riflessioni hanno evidenziato come il cooperatore, nello spirito dell’ Opera di Santa Dorotea, debba continuare a basarsi sull’approccio preventivo e sull’ascolto empatico. “Il prossimo non si sceglie, si riconosce”, è stato ricordato durante le relazioni operative, ponendo l’accento sulla necessità di uno sguardo attento ai bisogni di colui che ci sta accanto. La seconda parte della mattinata è stata dedicata al lavoro di gruppo e allo scambio di reazioni che il dipinto, nelle particolari evidenziati, ha motivato in ciascuno gli atteggiamenti da assumere quando si incontra il prossimo.
La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica alcuni cooperatori hanno rinnovato le promesse all’Opera.
L’assemblea si è sciolta con il fraterno saluto dei partecipanti che hanno lasciato Peseggia con un rinnovato entusiasmo e con l’impegno preciso di tradurre le riflessioni della giornata in azioni quotidiane di prossimità.
Andrea Ballarin






Dai Cooperatori di Calcinate:
Conclusione del cammino 2025-2026
Anche noi di Calcinate/Bolgare siamo giunti al termine di questo percorso.
E’ stato un cammino che ci ha fatto riflettere su varie tematiche e ci ha permesso di conoscere un po’ di più il nostro don Luca! Grazie!!!! Nell’ultimo incontro ciascuna cooperatrice, partendo dal proprio vissuto e dagli spunti dei vari incontri, ha portato degli oggetti significativi:
- Una scatola di cerotti per prendersi cura dell’altro
- Una coppia di tazzine e qualche biscotto per riscoprire la bellezza dell’incontro e scacciare la solitudine
- Una mongolfiera che può salire al cielo solo se sappiamo togliere tutti i pesi che ci affliggono e quelli superflui
- Una candela e dei ceri accesi per indicare che anche noi possiamo, nel nostro piccolo, essere “luce” per gli altri
- Un messale e un rosario per ricordarci che, oltre al “fare”, è importante “pregare” e rafforzare la nostra fede soprattutto nei momenti più difficili
- Una chiave capace di aprire non solo la porta di casa, ma soprattutto quella del nostro cuore…
- … un cuore “rosso” capace di palpitare, di provare emozioni e buoni sentimenti
- Un fiore di ginestra che resiste alle intemperie
- Un po’ di miele simbolo di cooperazione e corresponsabilità
Abbiamo concluso l’incontro in cappella, ripercorrendo con i “sei passi” e i nostri ceri, la parabola del buon samaritano. Ancora una volta il Signore ci ha indicato la strada del prendersi cura del fratello!
Dai Cooperatori di Monterotondo:
” LA PROMESSA “
Oggi, 6 giugno 2026, nella nostra Parrocchia di Monterotondo Scalo, nove cooperatori – Stefano, Sandro, Antonietta, Adalgisa, Gabriella, Paola, Alicia, Elvio ed Elisena – hanno pronunciato il loro “sì” al Signore attraverso la Promessa, accogliendo e facendo proprio il carisma del Beato Luca Passi.
Davanti alla comunità riunita, a Suor Carla, a Suor Silvia Maghetti e al nostro parroco Don Deolito, abbiamo vissuto un momento di grazia che porteremo per sempre nel cuore. Con semplicità ciascuno di noi ha rinnovato la propria risposta alla chiamata di Dio, giunta attraverso un cammino di formazione e preghiera.
L’emozione è stata grande, perché la Promessa non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo tratto di strada da percorrere con il desiderio di affidare la propria vita al Signore, lasciandosi guidare dal Vangelo e dall’esempio del Beato Luca Passi.
Particolarmente significativa è stata la presenza di alcuni rappresentanti dei gruppi parrocchiali, che hanno voluto condividere con noi questa gioia. Ringraziamo di cuore Francesco, Mimma, Marco, Iolanda: la loro vicinanza ci ha fatto sentire parte di una comunità viva, nella quale ciascuno cammina sostenuto dalla fede e dall’affetto dei fratelli e delle sorelle.
Pronunciare il nostro “sì” durante la Celebrazione Eucaristica, alla vigilia della solennità del Corpus Domini, ha assunto un significato ancora più profondo. Nell’Eucaristia abbiamo trovato il senso più autentico della nostra Promessa: lasciarci trasformare dall’amore di Cristo per diventare, ogni giorno, segni della sua presenza.
Affidiamo il nostro cammino all’intercessione del Beato Luca Passi e della Vergine Maria, elevando al Signore il nostro grazie per il dono di questa giornata.
Adalgisa




Dai Cooperatori della Calabria:
Immersi nella quiete della vallata dove sorge il Santuario della Madonna di Porto in provincia di Catanzaro, tra i profumi della natura e il calore umano dei partecipanti, si è svolto, lo scorso 23 maggio, ll ritiro conclusivo del cammino formativo dei Cooperatori dell’OSD di Catanzaro Lido, Taverna e Pentone. Sr Carla e Sr Silvia che hanno animato i nostri incontri durante l’anno, in quest’ultimo ci hanno presi per mano e grazie alle loro sollecitazioni, ci hanno condotto in un viaggio interiore fatto di “ricerca”, di “profondità”, ma anche di “piedi”, di “movimento spazio/tempo”: insomma fatto di “umanità”.
Volti amici che ancora una volta, nel segno del nostro Battesimo, si rincontrano, volti anche nuovi ma che appaiono anch’essi già familiari. Che meraviglia! La mattina inizia con sorrisi, saluti, abbracci e baci, il consueto rituale di chi in cuor suo si è preparato ad “esserci” a proprio modo, per fare il primo passo: da un “io” a un “noi”, svuotarsi per dare spazio a Dio e ai fratelli.
La proposta biblica è caduta sulla pericope del Vangelo di Luca: la Parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37). Se nel percorso formativo abbiamo preso consapevolezza delle fragilità, del grido, delle sofferenze dell’umanità, l’invito ora è quello di “starci” a “coinvolgersi” davanti a queste forma di precarietà: è dentro la nostra storia di donne e uomini che si costruisce e si perfeziona la nostra umanità sull’esempio dell’umanità di Gesù.
Per entrare meglio nella Parabola, ci siamo fatti aiutare dall’arte: Il Buon Samaritano di Van Gogh. Colori chiaro scuri, proiezioni di luci, volti umani, personaggi coinvolti. Si presenta un dipinto, a detto dei partecipanti, che “del prendersi cura del fratello incappato nelle mani dei briganti” è tutta la natura a parteciparvi e a suscitare sentimenti chioro-scuri: i personaggi nei colori cupi che contagiano lo spazio in cui si muovono: l’indifferenza, il rifiuto, la saccenteria, la giustizia della legge religiosa che calpesta e annienta la dignità della persona; i protagonisti in primo piano: l’uno che coraggiosamente si ferma, contro tutto e tutti, per dare “ristoro pieno” al malcapitato l’altro a lasciarsi curare e abbracciare; il cielo tra un buio tetro e uno squarcio luminoso: ogni tenebra conosce “sempre” uno spiraglio di Luce che possa ridare Speranza di vita; il cavallo: sembra essere anche lui fiero del suo essere un “portatore di persone” perché in fondo il Samaritano prende su di se il fratello, se ne prende cura e responsabilità, proprio come fa il cavallo nel suo servire).
Cammin facendo i nostri sguardi si sono aperti all’Infinito e i nostri passi resi più leggeri. Un viaggio introspettivo di bellezza per essere consapevoli che nella storia di ognuno, quando vissuta e mai arresa, si è “malcapitato” aspettando, forse, una mano che ci rialza dalla nostra depressione e caduta, ma anche capaci di rialzare chi ha perso ogni speranza di vita.
La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta da Don Giuseppe Soluri parroco di Pentone: la famiglia tutta dei cooperatori OSD seduti intorno alla mensa della Parola e dell’Eucarestia per fare memoria della nostra identità di Figli e Fratelli “Tutti”.
Una foto ricordo immersi nella vallata e via si ritorna a casa con la gratitudine di avere fatto esperienza di come si vive la Chiesa, magari anche accompagnata da una maggiore consapevolezza che la Parola di Dio, la Buona Notizia di Gesù ancora una volta ci ha parlato, ci ha emozionato, ci ha rapiti.
Aurelio Miriello
Cooperatore Pentone





Dai Cooperatori di Chieti:
L’incontro è stato vissuto con gioia, con seria e attenta partecipazione: silenzio, preghiera, lettura, meditazione, condivisione.
Il nostro parroco ha iniziato l’incontro con profonde parole di guida, sostegno, fraternità, consiglio e d’invito a continuare, per come si può, a donarci ” alla solitudine, alla povertà, all’indifferenza”( tutti temi affrontati nel percorso formativo di quest’anno).
Non conta la quantità, ma il cuore che ci porta ad andare…
Abbiamo condiviso tutto ciò con serenità ed ecco che, a fine incontro, dolciumi e prelibatezze varie ci hanno conquistato, dimenticando di fare una foto ricordo!
Anna referente gruppo Chieti


