
DAL GIARDINO ALLA CITTA’
Va’ e ripara la mia casa
In cammino con San Francesco
San Francesco d’Assisi è stato la guida d’eccezione di noi Cooperatrici e Cooperatori in questo cammino di riparazione e conversione.
L’itinerario preparato dalle suore Dorotee e dai referenti del consiglio si è svolto in quattro giornate; ricalca la storia della salvezza: dal progetto originario della creazione (il giardino) alla pienezza della comunione finale (la città celeste), passando attraverso la ferita del peccato e la ricostruzione dei legami (la casa delle relazioni).
Prima tappa: Santuario di San Damiano Luogo in cui Francesco compone il Cantico delle Creature. Il contatto con la natura “il giardino” è lo spazio della lode e della riconciliazione con il creato.
“Il Giardino” – Un posto preparato per noi. La prima tappa mette a fuoco la bellezza del creato e la gratuità dell’amore di Dio, custode della vita fin dalle sue origini. Il giardino non è un merito, ma un dono gratuito. Come mi prendo cura del “posto” che Dio ha preparato per me nella mia vita e nel mondo?
Seconda tappa: Basilica di Santa Chiara (custodisce oggi il Crocifisso originale di San Damiano)
“Va e ripara la mia casa” – La casa delle relazioni Nel guardare gli occhi di Gesù Crocifisso Francesco capisce di essere amato nella sua verità e di ricevere una missione che non si tratta solo di pietre materiali, ma di ricostruire la trama delle relazioni umane spezzate dal peccato. Riparare la casa significa sanare i legami. Quali sono le relazioni ferite nella mia vita (in famiglia, nella comunità, nel quotidiano) che il Signore mi chiede oggi di “riparare”?
Terza tappa: Cattedrale di San Rufino. Luogo della memoria ecclesiale. Qui sono stati battezzati sia Francesco che Chiara. Basilica di Santa Maria degli Angeli (Porziuncola): Il cuore della misericordia francescana. Luogo del Perdono d’Assisi. È la casa dove si sperimenta che, nonostante le cadute di Genesi 3 e 4, la grazia di Dio ricostruisce sempre l’uomo.
“Radicati nella Storia” – La Comunità e il Perdono Perché la casa e la città reggano, serve riscoprire le radici della propria fede e la grazia della misericordia che accoglie e rigenera.
Quarta tappa: Basilica di San Francesco La tomba del Santo e la magnificenza delle Basiliche Inferiore e Superiore gridano al mondo la vittoria della santità. La pietra scartata è diventata testata d’angolo. È l’immagine visibile della città degli uomini abitata dalla gloria di Dio, dove l’arte e la fede si fondono.
“Se il Signore non costruisce la città” – Verso la Gerusalemme Celeste L’itinerario si compie nel passaggio dall’individualità alla dimensione sociale ed eterna. La città non è Babele (l’orgoglio umano), ma la Gerusalemme Celeste (la comunione comunitaria realizzata da Dio).









